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www.laparoscopia-urologica.it Tumorectomia laparoscopica home page
In presenza di tumori renali di piccole dimensioni e comunque non superiori ai 4 cm, c’è indicazione ad  eseguire una resezione renale con conservazione della parte di rene sano. Anche questo tipo di intervento può essere eseguito per via laparoscopica.
Fra tutti gli interventi laparoscopici questo è il più a rischio emorragico, e deve  quindi essere eseguito da equipe con appropriata esperienza laparoscopica.
tumorectomia laparoscopica
tumorectomia laparoscopica Facciamo sempre precedere l’intervento da uno studio angio tc dei vasi renali, in quanto è necessario conoscere perfettamente la vascolarizzazione del rene e la presenza di eventuali arterie in soprannumero.

L’accesso da noi preferito è quello extraperitoneale.

Il primo tempo consiste nell’identificazione e isolamento dell’arteria e della vena renale, l’accesso retroperitoneale consente di isolare per prima l’arteria e ciò facilita la prosecuzione dell’intervento.

tumorectomia laparoscopica
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tumorectomia laparoscopica Dopo aver repertato i vasi renali si libera il rene dal proprio grasso e si identifica la zona interessata dalla neoplasia e si marca il contorno su cui si eseguirà l’incisione.
Si clampa l’arteria per potere eseguire la resezione renale con il rene in ischemia e pertanto con poca perdita di sangue. tumorectomia laparoscopica
tumorectomia laparoscopica Si inizia la resezione del parenchima renale per asportare la neoplasia.
 
 
Terminata la resezione si allontana il tumore e resta la il parenchima renale sano. Si passano dei punti sul parenchima per eseguire l’emostasi. tumorectomia laparoscopica
 
tumorectomia laparoscopica

Per favorire l’emostasi si possono utilizzare delle colle sintetiche che vengono posizionate sulla trancia della resezione.

La resezione del tumore e la successiva emostasi vanno completate entro 30 minuti che deve essere la durata massima dell’ischemia per  poter evitare danni al parenchima renale. Sempre per ridurre i danni al rene, prima del clampaggio, si somministra del mannitolo.

Terminata la resezione del tumore si toglie il clamp dall’arteria e si controlla che non vi sia sanguinamento.

Il tumore viene estratto posizionato all’interno dei un sacchetto endoscopico. L’intervento termina con il posizionamento di un drenaggio.

 

Com’è il decorso post operatorio di una resezione renale  laparoscopica?
Il decorso postoperatorio è caratterizzato dalla quasi completa assenza di dolore che è invece rilevante nell’intervento chirurgico classico.
La mobilizzazione postoperatoria è immediata (la mattina seguente), così come la ripresa dell’alimentazione.
La dimissione avviene in seconda o terza giornata.
La ripresa delle normali attività lavorative può avvenire entro 7-10 giorni.
La differenza di decorso rispetto ad un intervento open è talmente eclatante da non giustificare più il ricorso all’intervento chirurgico classico.

Com’è il controllo della malattia neoplastica?
I dati riportati dalla letteratura dimostrano come il controllo della malattia neoplastica sia perfettamente sovrapponibile a quello ottenuto con la tecnica open.

Ci sono perdite importanti di sangue?
Essendo un intervento con asportazione di parenchima renale, il rischio di perdite ematiche sia intra che post operatorie è sempre possibile, per tale motivo il monitoraggio post operatorio deve essere attento.

La durata dell’intervento laparoscopico è maggiore di quella dell’intervento open?
No. In mani esperte a durata dell’intervento laparoscopico è perfettamente sovrapponibile a quella dell’intervento chirurgico.

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